domenica 25 ottobre 2015

domenica 18 ottobre 2015

Bentornata!

Vorrei poter apparire davanti la porta di casa tua con dei fiori e dirti "Bentornata Briciola",  darti un bacio, e sparire.

sabato 17 ottobre 2015

Sorpresa!

La bellissima sensazione di ricevere una tua telefonata, così inaspettata, proprio mentre stavo scrivendo di te!
Ero certo che non avresti potuto, neanche volevo pensarci che non ti avrei sentita, quei pochi messaggi che ci siamo scambiati dopo cena li ho presi per oro colato, e non mi aspettavo altro.
Ma te! 
Pazza e adorabile Briciola mia che si nasconde per chiamarmi, per sentirmi due minuti, per chiedermi di pensarti, come se servisse!
Me sa che st'anima è tanto persa di accontentarsi delle "briciole" quando invece è lei, la mia dolce bimba a coccolarmi e viziarmi ed io cretino che la càzzio perchè non mi basta mai.
Saprò farmi perdonare ognuna delle mie mancanze.
Buona rientro nella tua città stella mia!

venerdì 9 ottobre 2015

Lettera e parole nel buio

Che sia faticoso oltremodo, Carmela, non è difficile comprenderlo, lo è per me e per te in uguale misura.
E so bene il peso, l'onere che devi portarti addosso.
Ma è bello ciò che sta succedendo, è qualcosa di strano, di mai vissuto per entrambi, con o senza la tua ammissione, le cose nuove che ho sentito sulla pelle senza conoscerne la tua, il sentirmi cercato, il cercare te in ogni modo, ogni momento.
Avere la certezza delle tue sensazioni, a volte emozioni, spesso della tua contentezza, non riesco a vederlo nemmeno velato, ma chiaro, di una limpidezza alpina.
La tremenda sensazione nel lasciarti quella sera, sola in lacrime, quasi singhiozzante, mi ha davvero fatto male dentro. Ho sentito davvero che tieni a me, al nostro strano, delicato, impalpabile, intimo, labile, perverso rapporto, ed ho avuto la forte sensazione che tu mi stia "vivendo" in qualche modo, in un angolo segreto tuo, questo, insieme ad altre cose mi ha fatto pensare tesoro, mi ha fatto capire che tenendo a te in questo modo così forte, credendo di volerti bene, non potevo, e sopratutto non avevo nessun diritto umano nel negarmi a te, in nessun modo.
Sono passati giorni Carmela, tanti, non troppi, lo so, ma tanti da sentirsi vicini, spesso davvero, emozionalmente accanto, tanto quanto ti sento, non assente, non lontana, ma inesistente quando mi manchi.
Sono passati giorni che non ho sentito, scanditi solo dall'aspettarti, dai nostri appuntamenti, giorni colati tra le mani lasciando un'impronta dolce dentro.
Tempo.
Ciò che hai sempre sottolineato, dove mi sono sempre fermato, quello che rispetto ed ho rispettato, quello che servirà, quello che vorrai, sempre.
Bello parlarti, parlarci, bello vederti nascondere tra i cuscini, bello sentirti ridere, prendermi in giro, sentire la Napoli dentro Carmela che batte, un cuore di tamburo, un'anima che sa però, che così la sofferenza che il tempo non potrà mai cancellare non può che amplificarsi davanti a qualcosa che forse esiste, o cerchiamo.
Mi domando, quando non ci sei, quando mi manchi, cosa potrà nascere, se mai nascerà, se se se...
Mi pongo troppe domande, mi faccio troppi problemi, creo, disfo.
Mi domando se davvero sono io strano, se davvero tutto questo non esiste che nella mia mente, nei miei desideri esposti, mi soffermo a cercare di rendere il tutto per come è realmente, irreale, ed il vortice che ti trascina, l'irreale che ti piace, che ti frusta, quindi reale, prepotente.
Le mie affardellate illazioni, l'affanno cercando sintetiche risposte coerenti con questo stato di incoerenza. 
Si sono un cane che si morde la coda, 
Carmela sei questo per me, tutto questo insieme di sensazioni ti rende ai miei occhi non una persona sola ma uno scenario, che questi occhi persi per te vedono come il più bel paesaggio mai dipinto.
Vorrei chiedermi cosa merito, vorrei sapere se merito una possibilità alternativa, forse dovremmo farlo assieme, chiedercelo.
Nessuna certezza, ma neanche nulla sarà cancellabile di tutto questo, 
sulle più inerpicate rocce cresce il fiore che conosco.
Quel fiore sa che conosco il desiderio di essere colto.



mercoledì 7 ottobre 2015

Contemplazione

Una rosa rossa posata sul cuore 
Parole sostituite da sospiri
Frasi frementi d'amore senza dire

Mani sapienti d'ardore
Mente affamata di deliri
Incapace di reagire

Bramare le tue labbra dolci
Tempesta che nulla intralci
Semplice sapore di tramonti
Fluente passi e non mi affronti

Mischiare i respiri loquaci ai sensi reclusi
Allontano pensieri di sperato amore
Canto versi di pacato sentore
Con la bocca, ad occhi chiusi





Contrasto

La certezza!
Quella che credevi non poter avere ma che ti stava aspettando quasi infida e contrastante
Il dubbio,
che ti tiene legato e distante
Il calore,
quello delle parole che significano altre parole
La freddezza,
di una parola di distacco
La tenerezza,
che ti pervade facendo cedere argini di grezza pietra
La durezza,
che ti imponi cercando sollievo
Il desiderio,
quello che ti lega ad un'anima nascosta 
La sorpresa,
quando conoscerai i miei sensi celati
La certezza,
di un cuore che aspetta te
L'amaro
dolce che consumiamo assieme.


venerdì 2 ottobre 2015

Fusione iniqua

Perso tra migliaia di parole dentro migliaia di pensieri
La sola certezza un cuore che scorda le parole di ieri
Il pensiero che mi vuoi lontano da non poter tendere la mano
solo immaginarti, sguardi negati, Noi bugiardi
Intimamente esposti, reciprocamente nascosti
Perso tra migliaia di parole, dentro migliaia di pensieri
Solo il destino vuole che dimentichi le mie parole di ieri


giovedì 1 ottobre 2015

Quando, non mai.

Fa male, fa male dentro la testa, combattente senza divisa, combattente che per onor non offre la resa.
Tempo negato da chi tempo chiede, fa male nella testa che annienta l'anima.
Le parole che mancavano, sapiente coscienza che ti recinta
Calato in un fusto di melassa, ma in fondo la mia stessa
So che sarò più forte ora
Tempo, un lampo o un mese
Ma io e te saremo qualcosa di reale
Ora, fa meno male.